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altri registi: Tim Burton, James Cameron, Steven Spielberg

M. Night Shyamalan                                                          Film

Nome: Manoj Nelliyattu Shyamalan
6 Agosto 1970, Pondicherry (India)

E ‘ un nome da tenere d’occhio.

Regista e sceneggiatore indiano, ma cresciuto in Pennsylvania, si distingue per l’originalità con cui tratta il disturbante contatto fra normale e paranormale, fra vita terrena e aldilà.

I suoi film vanno sempre visti fino all’ultima inquadratura poiché il regista ama ribaltare le situazioni solo all’ultimo momento. E le sorprese non sono mai banali.

Fra i registi che trattano il tema del fantastico, Shymalan si sta rivelando senza dubbio uno dei più abili e talentuosi film maker nel panorama cinematografico presentando situazioni che trasmettono inquietudine e paura senza però ricorrere ad elementi splatter.

Una piccola curiosità: Shyamalan si diverte a ‘firmare’ i suoi film con una sua piccola comparsata in ogni pellicola. C’era qualcun altro, tempo fa, che faceva la stessa cosa. Vi ricordate chi era?

 

FILMOGRAFIA    (i film scritti in rosso non hanno collegamento)

 

Il sesto senso (1999), clamoroso successo in tutto il mondo, è illuminante esempio di quanto detto sopra. Storia di un bambino che vede i morti, e del suo psicologo che cerca di aiutarlo, ma....

Il film scorre bene fra inquietudini , brividi e sobbalzi, con sorpresa finale.

Unbreakable - Il predestinato (2000) prende spunto dal mondo dei fumetti per raccontare quasi in chiave thriller di un supereroe in carne e ossa, sopravvissuto ad un disastro ferroviario e di un misterioso uomo, apparentemente fragile sia nel fisico che nell’anima, convinto che l’eroe sia in possesso di doti sovrannaturali. Anche in questo caso, la soluzione finale svela la vera natura dei personaggi e l’uomo fragile non lo è poi così tanto

Signs (2002), dove sono mischiati fantascienza (presenze aliene, apparentemente minacciose e malvagie, ma rivelantisi alla fine positive),  e mistero (i cerchi nel grano).

The Village (2004), il migliore, dà  l’idea di come lui intende il cinema illustrando e  narrando la vita isolata di una piccola comunità contadina in un villaggio circondato dalla foresta, dove i suoi anziani membri impediscono agli altri di allontanarsi da essa spaventandoli con la minaccia di creature innominabili che infesterebbero il bosco e che poi si rivelano invece un'invenzione avente il solo scopo di mantenere l’isolamento e l’ordine sociale della comunità.

Lady in the water, impostato quasi come una favola, racconta di Story, creatura che emerge da una piscina e ricorda una sirena. Giunta fra i normali per annunciare al mondo un futuro migliore, deve far ritorno nel suo universo azzurro, ma una creatura malvagia, coperta di erba cerca di impedirglielo in tutti i modi. Gli inquilini del palazzo dove si trova la piscina, si coalizzano per aiutarla.

E venne il giorno, buon film in cui Shyamalan sembra voler avvertire l’umanità di avere più riguardo per la natura, utilizzando sempre il suo stile che trasmette angoscia ed inquietudine ad ogni fotogramma.

L'ULTIMO DOMINATORE DELL'ARIA, (The last airbender), ispirato ad un fumetto giapponese, in cui 4 tribù hanno la gestione dei 4 elementi della Terra e ne devono mantenere l’equilibrio.

 

AFTER EARTH, DOPO LA FINE DEL MONDO: in un futuro post-apocalittico in cui la Terra è stata abbandonata dalla sua popolazione la quale, dopo averla distrutta, è andata altrove a colonizzare altri pianeti, due astronauti, padre e figlio scendono sul pianeta per recuperare un aerofaro, ma il loro veicolo ha un grave incidente che immobilizza il padre, ferito, e costringe il giovane a cercare da solo l'oggetto in questione, seppur teleguidato dal genitore, dotato di sofisticati strumenti tecnologici.

Pura fantascienza, ma rivista secondo lo spirito del regista che ama calare i suoi personaggi in atmosfere rarefatte e pregne di mistero. Tuttavia, non viene a mancare l'elemento avventuroso e d'azione secondo i canoni del genere.

 

 

SPLIT: ultima "fatica" di Shyamalan, in ordine cronologico, nella quale il regista torna ai suoi amati temi psicologici ed introspettivi. Un uomo, schizofrenico, sembra avere, nel suo cervello sconvolto, ben 23 personalità diverse di cui una, ad un certo punto, pare emergere sulle altre, ma la psichiatra che lo ha in cura ne diagnostica una 24esima...forse, la più pericolosa......

 

 

Ricordiamo inoltre che Shyamalan ha, recentemente lavorato anche per la tv producendo la serie, sempre a carattere (para)psicologico: SENSE 8, storia intrigantissima di un gruppo di persone, abitanti in 8 diversi angoli del mondo le quali, in principio, misteriosamente, entrano in contatto psichico e mentale fra loro. Si scopre poi che questo fenomeno non ha elementi del tutto accidentali....

 by slm                                                                  torna ad archivio