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fantasmi, demoni, poteri psichici e altre diavolerie.

Più semplicemente:

supernatural

(aggiornata ad agosto 2016. Le aggiunte e le modifiche sono in grassetto. Slm)

 

Non è dato di sapere con certezza se fantasmi, demoni, vampiri e altre creature ultraterrene esistano o meno. E non è neppure necessario avere una fede cieca e incrollabile per avere la sicurezza che esistano. Per la prima categoria, i fantasmi, ci sono testimonianze, ma non si sa fino a quanto credibili se si prendono per buoni i risultati di alcune ricerche che hanno dato l’apparizione di figure evanescenti nelle immediate prossimità di forti campi elettromagnetici, come le centrali elettriche.

Per le altre due categorie non esistono testimonianze attendibili.

Ma questi tre generi di esseri si materializzano del mondo fantastico e diventano presto personaggi di rilievo, assolutamente credibili e veri, e nel palcoscenico dell’immaginario individuale e/o collettivo, ricoprono un ruolo fondamentale, non sempre negativo, nel contrastare il reale.

Se non si crede, o non si vuole credere all’esistenza di queste figure, si può sempre interpretare il tutto simbolicamente assegnando ad esse l’etichetta di ‘buono’ o ‘cattivo’ a seconda del caso e dell’immaginazione di chi si diverte a far muovere questi personaggi all’interno di una storia, sia essa scritta o filmata.

Se i fantasmi possono anche essere ‘buoni’ (e da un po’ di tempo sembrano essere passati su questo versante anche alcuni vampiri), i demoni sono ‘cattivi’. Essi sono il Male personificato e concretizzato da combattere.

Ed è ciò che fanno i fratelli Winchester, i quali ci credono fermamente, convinti dal padre cacciatore di fantasmi e demoni, e cominciano proprio col dovere affrontare un demone, che uccide in modo brutale la loro madre quando sono ancora piccoli, evento che cambia la loro vita in modo drastico e drammatico.

A fianco del padre, dal quale vengono cresciuti ed educati come soldatini, lo cercano disperatamente, e cercandolo, si trovano, molti anni dopo, a cercare anche il padre, misteriosamente sparito ma poi ritrovato,  a combattere altre forme incorporee, e altri colleghi del loro nemico numero uno, che sconfiggono a colpi di armi speciali caricate a sale, usando poi la stessa sostanza per bruciare i corpi le cui anime vagano ancora senza pace, togliendola ai comuni mortali con apparizioni a volte terrificanti. (1a stagione).

 

Questa caccia, compiuta per le strade americane su di una Chevrolet Impala del ’67  - che diventa la loro unica dimora fissa oltre agli anonimi motel - , e anche con l’ausilio delle moderne tecnologie informatiche, ha il sapore antico e piacevole dell’avventura on the road che sconfina nella paura, con pieghe horror, senza tuttavia scendere troppo nello splatter.

 

Ma l’aspetto più intrigante della storia non è riscontrabile nei casi insoliti che i due protagonisti si trovano ad affrontare. Esso è da ricercare nel loro passato, nella loro ancor breve, ma intensa vita, densa di fatti realmente soprannaturali.

 

Il demone che ha ucciso la loro madre non lo ha fatto a caso. Esiste di fondo un piano davvero diabolico che prevede la formazione di una sorta di esercito composto da ragazzi – maschi e femmine – con poteri straordinari, che, al compimento dei 23 anni, sono stati chiamati da Lucifero in persona a condurre una guerra per creare il caos nel mondo. Uno di loro è proprio uno dei fratelli Winchester, Sam, il più giovane, che non ha conosciuto la madre perché è morta che aveva sei mesi, la stessa età in cui anche gli altri ragazzi hanno perso almeno un genitore e hanno avuto la casa devastata dalle fiamme, ma si sono miracolosamente salvati in virtù dell’essere stati scelti dai demoni perché deputati ad un compito particolare e definito. (2a stagione)

Questa situazione si evolve, nel corso della serie, in modo tale da prendere una piega biblica (3a. stagione).

 

I due fratelli sono intelligenti, ma molto diversi fra loro. Sam (Jared Padalecki), il minore, è serio, ombroso e introverso, ma anche sensibile e analitico; Dean (Jensen Ackles), il maggiore, è forte, determinato, sfrontato, ironico, ma anche molto buono e disposto al sacrificio. Questa loro diversità è però ampiamente compensata da un profondo affetto che li sostiene moralmente, li aiuta ad affrontare le difficoltà del loro mestiere, ma li spinge anche a prendere decisioni estreme per salvarsi reciprocamente la vita; affetto che in certi momenti arriva a commuovere, e che sembra dare uno spiraglio di luce ad una serie altrimenti immersa in tinte molto fosche.

 

Il precipitare degli eventi però, li metterà in condizioni di trovarsi ad un certo punto l’uno contro l’altro, schierati da strani e differenti destini, nei due eserciti del Bene e del Male, rispettivamente protetti dai rappresentanti delle due fazioni in lotta per il potere sulla Terra. Lotta per la quale, il maggiore dei Winchester, Dean, soffre moltissimo per cercare di  strappare il fratello alle grinfie del Maligno verso cui, tra l’altro, sembra provare un’attrazione irresistibile. (4° stagione); lotta che li porterà addirittura ad una separazione, e che ha il suo drammatico culmine con l'ascesa di Lucifero sulla Terra, contro cui devono combattere, per fortuna, di nuovo insieme (5a stagione) fino al commovente epilogo.

 

Dato il crescente successo, la serie è proseguita a furor di popolo, è arrivata alla 12a stagione ed ha avuto la conferma per una 13a.  Per saperne di più.

 

Ma come è proseguita? I riassunti delle stagioni successive si trovano alla pagina stagioni, tuttavia, vale la pena spendere qualche riga per dare un'idea di come gli autori hanno deciso di continuare a raccontare la storia dei fratelli Winchester. Non mi soffermerò sui dettagli in quanto essi si leggono nelle trame di ogni singola stagione ma  punterò più su un tentativo di analisi critica di queste. Tranquilli! Sarò breve.

 

Kripke, creatore di Supernatural, aveva programmato 5 stagioni e, in effetti, più di una persona ha storto il naso dopo aver saputo che la serie avrebbe avuto una prosecuzione, Lo stesso Kripke, dopo la 5a stagione, si è ritirato dal progetto consegnando la serie ad altri showrunners fidati che, più o meno, sono stati in grado di scrivere comunque un prosieguo interessante ed avvincente, ma lo stop definitivo, al termine della 5a stagione appunto,  avrebbe lasciato molte, forse troppe, domande senza risposte. 

 

Si parte da una 6a stagione che vede uno dei personaggi più amati del serial: l'angelo Castiel, in piena crisi di fede, in cerca di suo padre Dio che non trova più da nessuna parte e che decide di diventarlo lui, convinto che l'umanità abbia assolutamente e sempre bisogno di  credere in qualcosa o qualcuno di superiore ad essa.

Finale da brividi.

 

Si prosegue con una 7a stagione, la più contestata dai fans, la meno apprezzata ma anche, secondo me, la più matura, la più "adulta", la più concreta e acida di tutte, in cui vengono accantonati angeli e demoni (tranne qualche comparsata di Crowley, un demone che appare per la 1a volta nella 5a stg. e un ritorno di Castiel, ma solo a fine stagione) e si assiste ad un' invasione della Terra da parte di mostri acquatici: I Leviatani i quali, dalle tubature degli impianti idrici urbani, si infilano nelle case e impossessano dei corpi di alcuni dei nostri simili, scelti non a caso fra chi ambisce a far carriera nella alte sfere della finanza e dell'economia mondiale - ed in genere nel libero mercato del professionismo - dove, una volta giunti, mostrano di saperci fare nello spappolare le menti degli umani producendo cibi ed additivi che inducono a consumare meccanicamente senza più ragionare, o soltanto pensare, come automi, o addirittura zombies, privi ormai di qualunque forma di volontà, ma pronti per essere manipolati come marionette nel teatro della globalizzazione.

 

Le stagioni ottava, nona e decima , invece, vedono il ritorno ai vecchi, cari temi della serie: il paranormale, il sovrannaturale, e una provvidenziale, geniale  piega verso il mitologico-biblico, con un giovane profeta, Kevin, che entra in scena alla fine della scorsa stagione,  in grado di tradurre antichi testi sacri, scritti da mani sacre - così pare, almeno all'inizio -  in antiche lingue sconosciute , scolpiti su tavole di pietra. Un rassicurante rientro nei ranghi del serial, accompagnato dall'altrettanto rassicurante ritorno dei personaggi amati dai fans ma che, in ogni caso, riserva sempre gradevoli sorprese nella trama. Un esempio luminoso è la comparsa, sebbene per il momento solo nominati, degli Uomini di Lettere, una setta segreta, di antiche origini, i cui adepti, persone appunto colte, erano dediti all'alchimia e alla ricerca di misteri, nonché di ancestrali riti magici. La sorpresa è che a farne parte sono il nonno Henry Winchester - che compare per la 1a volta nell'ottava stagione - ,  il padre John, e i due ragazzi che sono eredi di tutti i segreti e di un luogo che li custodisce.

 

L'undicesima stagione, invece, è un capolavoro di trama in cui le vicende narrate sono intrise di connotati filosofici, teologici e simbolistici. Il Bene ed il Male sono concreti, visibili e tangibili. Inoltre, fino a questo momento i personaggi che popolano i regni ultraterreni: Paradiso, Inferno e Purgatorio sembrano essere stati disegnati e ricalcati sul modello delle divinità pagane degli antichi popoli Greci, Etruschi e Romani, dunque dèi mortali, umani, con virtù (poche!), vizi (tanti! Tutti!) e fame di potere che li porta a compiere  dispetti e vendette fra loro, nonché innumerevoli tentativi di eliminarsi fisicamente e reciprocamente per conquistare tale potere, per conquistare quello che, volendo citare un'altra celebre serie in voga ai giorni nostri, potrebbe essere definito IL TRONO  D I  SPADE, cioè l'agognata poltrona che permette loro di dominare gli altri ed assoggettarli al proprio volere, umani inclusi, benché consapevoli che quel trono sia anche una maledizione.

 

Ad ogni buon conto, come in tutte le storie fantastiche, lo scontro fra Bene e Male è sempre il protagonista della storia. Ed è una tematica sempre valida sia per chi crede e per chi non crede.  In un mondo alla disperata ricerca di immagini per tutto, materializzare i due estremi con angeli e demoni è un’esigenza, ma si trasforma comunque in uno spettacolo emozionante che fa riflettere.

 

Tutto questo è SUPERNATURAL, il serial americano che ha conservato finora la tensione, l'attenzione e la sua natura, senza diventare un insipido serial giovanilistico.

 

Perché a dispetto della giovane età dei protagonisti, - che comunque non sono adolescenti - ,  tutto si può fare tranne che inserire il telefilm nel filone teen ager.

Qui non ci sono college, se non all’inizio, in una fugace sequenza della puntata pilota della serie. Non ci sono intrighi amorosi, ma solo brevi incontri, anche per Dean che ogni tanto si lancia alla conquista di qualche ragazza. Incontri che durano neanche una puntata intera e sono senza seguito. Per farla breve, non si trovano i classici elementi di una storia alla Beverly Hills o, alla Twilight, per essere più aggiornati coi tempi.

Le tematiche sono ben diverse e molto più spesse e  le domande che frequentemente si pongono i due giovani non riguardano certo le feste o chi è la ragazza più carina.

In aggiunta, fra l’eliminazione di un fantasma, o di un demone, e l’altro, la serie tocca anche argomenti reali ed attuali come appunto la fede, l’abuso sui minori, i traumi infantili e gli eventuali sconfinamenti dai  limiti della scienza, il tutto con ritmi adrenalinici, supportato da una colonna sonora ancient rock,  costituita da vecchi e storici successi del panorama musicale di questo genere.

 

Parlandone dal punto di vista culturale, oltre ad attingere dal pozzo senza fondo delle leggende metropolitane locali americane, le avventure metafisiche dei Winchester pescano abbondantemente dalla narrativa fantastica, in particolare da Stephen King e qualcosa anche da Edgar Allan Poe. Ma negli ultimi tempi è emerso che la serie vanta basi letterarie più precise (soprattutto le prime 5 stagioni) le quali si identificano nei racconti di Washington Irving, raccolti nell'antologia SLEEPY HOLLOW, ispiratrice di un'altra serie tv, attualmente in onda, riportante lo stesso titolo: SLEEPY HOLLOW, e del film omonimo di Tim Burton, in cui si parla di Apocalisse, Cavalieri relativi e via citando le Sacre Scritture in modalità poco ortodosse, ma molto personali e, talvolta, divertenti. Si, perché, nonostante il telefilm abbia momenti drammatici, va ricordato e puntualizzato che esso è costantemente permeato di un'abbondante dose di ironia e presa in giro dei temi trattati e dei personaggi presentati che si muovono all'interno della trama.

Nel corso degli episodi, i due ragazzi fanno spesso riferimento a film o serie tv che, in qualche modo hanno una relazione col caso che stanno trattando.

 

In ultimo, non dimentichiamo altri personaggi del serial che sarebbe riduttivo definire di puro contorno.

Si va dall'anziano, paterno e scanzonato Bobby (Jim Beaver) che, morto John (Jeffrey Dean Morgan), il padre dei due fratelli, prova a sostituirsi a lui, fornendo loro una sorta di guida morale, ma anche materiale; si passa alla materna Ellen (Samantha Ferris), vedova di un cacciatore di demoni, madre di Joe, (Alona Tal) amica di Sam e Dean, gestrice di un locale, il Road House, finito in cenere al termine della 2a stagione, che anche lei cerca come può di aiutare i ragazzi, e si conclude con una new entry della 3a stagione, una certa Ruby (Katie Cassidy), che si presenta all'inizio come cacciatrice, rivelandosi poi una figura non del tutto positiva, con la quale i due Winchester avranno parecchi grattacapi.

Esiste anche un terzo Winchester: Adam, nato da una relazione clandestina di John ed un'infermiera. Appare in un episodio verso la fine della 4a stagione, tuttavia, in coda alla puntata, si scopre che non era lui, ma un demone che lo aveva ucciso, usando poi il suo corpo per ingannare i due fratelli. Cosa che non gli riesce. Ma non finisce qui. Adam ricompare anche verso la fine della 5a stagione.

E nella 5a stagione entra in scena pure Crowley (Mark Sheppard, attore teatrale inglese, comparso anche in un episodio di X-Files), un demone che, ai suoi primi passi nella serie, desta grande simpatia mostrando di stare sul versante dei "buoni", e manifestando perfino intenzione di aiutare i fratelli Winchester nella loro missione di impedire l'Apocalisse, ma ben presto il demone si rivela nella sua natura originaria, ovvero: una creatura dell'Inferno, che ha come obiettivo diventare il sovrano assoluto del Regno di Fuoco, scalzando niente meno che Lucifero (ben interpretato da un sulfureo, infantile, capriccioso Mark Pellegrino).

Da non dimenticare assolutamente anche le figure dei 4 Cavalieri dell'Apocalisse, soprattutto Morte, personaggio creato in maniera magnifica, tanto da conquistare grande apprezzamento, se non addirittura simpatia, presso i fans, grazie anche all'ottima interpretazione dell'attore Julian Higgins anche fisicamente perfetto per il ruolo: magrissimo, volto scavato, non bello (come appunto La Morte), ma dotato di gran classe e tanto senso di black humour. E non potrebbe essere altrimenti!

 

Altri nuovi volti fanno il loro ingresso nel corso della 2a parte della serie. Alcuni di questi personaggi rimangono per almeno altre tre stagioni; altri scompaiono alla fine della stagione nella quale sono apparsi. Fra i "regulars", cioè quelli che restano per più stagioni, citiamo la frizzante e simpatica Charlie Bradbury, scatenata ed inarrestabile hacker che, affascinata dai Winchester e dalla vita che conducono malgrado non sia invitante, sceglie di diventare cacciatrice; e Metatron, ambiguo e ambiziosissimo arcangelo che sembra essere proprio lui l'autore delle famose tavole di pietra (le tavole sono due: quella degli Angeli e quella dei Demoni, e la loro decifrazione consentirebbe la definitiva chiusura dei cancelli che portano ai due regni e fuori da essi) decifrate da Kevin il profeta, dettategli direttamente da Dio, come egli ama ribadire in tutte le occasioni che gli si presentano. Metatron non si farà scrupoli nel sostituirsi all'Altissimo e togliersi di torno chi vuole fermarlo, ma nella sua corsa al potere troverà chi invece sarà in grado di sbarrargli la strada o, quanto meno, rendergli la vita difficile.

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Volendo rispondere idealmente a chi ha paragonato il serial al mitico X-Files, si può dire che qualcosa in comune fra le due serie c’è, e si individua fra i casi che i due agenti del FBI seguono sulle orme di stravaganti creature; ma forse l’elemento che più avvicina questi due telefilm è l’impatto immediato che i protagonisti hanno avuto nei telespettatori.

La coppia Mulder & Scully è indimenticabile, ed è citata più volte anche all’interno di alcuni episodi di Supernatural dai due protagonisti, che anche loro rischiano di non uscire mai più dalla mente e dal cuore di chi li sta seguendo nelle loro peripezie soprannaturali, per la simpatia e anche l’aspetto fisico, decisamente gradevole.

 

by wm   

 

     

vai a stagioni per leggere il riassunto delle stagioni fino alla 11a ma, occhio agli spoilers !!.    torna a tv  

 
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